Oltre 30 cani rischiano di perdere il loro unico punto di riferimento. È l’allarme lanciato dall’associazione Anime Libere ETS, che ha scritto al presidente della Regione Campania Roberto Fico chiedendo un intervento urgente sulla vicenda del presidio per la tutela degli animali minacciato da un provvedimento di sfratto del Comune di Napoli. Il luogo, secondo quanto denunciato dall’associazione, rappresenta da anni un punto di accoglienza e cura per animali randagi, sostenuto principalmente dall’impegno quotidiano dei volontari. Lo sgombero, in assenza di una soluzione alternativa, potrebbe trasformarsi in una vera emergenza sociale e veterinaria. Al centro della vicenda c’è anche la storia di Melina, volontaria storica del presidio, che nonostante l’età avanzata e una difficile condizione personale continua a occuparsi quotidianamente degli animali. Per l’associazione, cancellare quel presidio significherebbe non solo lasciare senza riparo decine di cani, ma anche colpire duramente una realtà di volontariato costruita in anni di sacrifici. Da qui l’appello alla Regione: aprire un tavolo urgente con il Comune di Napoli e le associazioni per individuare un’alternativa concreta e impedire che gli animali vengano lasciati senza assistenza. Anime Libere ETS ha inoltre invitato formalmente il presidente Fico, o un suo rappresentante, alla manifestazione pubblica del 4 settembre. La domanda ora è politica, oltre che sociale: chi si farà carico di quei 30 cani se il presidio verrà chiuso? La mobilitazione punta a ottenere una risposta prima che lo sfratto diventi definitivo.









