Angela Celentano, 30 anni senza risposte: la scomparsa e la ricerca che non si ferma

0
28

Trent’anni. Un’intera vita trascorsa senza una risposta definitiva. Per la famiglia Celentano, però, il tempo non ha mai significato la fine dell’attesa. Il 10 agosto 1996 Angela aveva appena tre anni quando scomparve sul Monte Faito, durante una gita organizzata dalla comunità evangelica frequentata dai suoi genitori a Vico Equense. Da quel momento, il suo nome è rimasto legato a uno dei più dolorosi e misteriosi casi di scomparsa italiani. Oggi Angela avrebbe 33 anni. Ma l’ultima immagine certa che la famiglia conserva di lei è quella di una bambina di tre anni, scomparsa in pochi minuti mentre si trovava insieme ai genitori, alle sorelle e a numerose altre persone. Quella mattina il Monte Faito era affollato per la consueta giornata all’aperto. Angela giocava con altri bambini. Poco prima dell’ora di pranzo, però, il padre Catello si accorse che la figlia non era più nelle vicinanze. L’allarme scattò immediatamente.

Le ricerche sul Monte Faito

Le operazioni di ricerca furono imponenti. Carabinieri, forze dell’ordine, volontari e squadre di soccorso perlustrarono sentieri, boschi e aree impervie del Faito per giorni. Secondo la ricostruzione disponibile, alle operazioni parteciparono centinaia di persone.  Il dato che ancora oggi colpisce è l’assenza di una traccia capace di spiegare cosa accadde dopo l’ultimo avvistamento. Nessun ritrovamento decisivo, nessun elemento in grado di ricostruire con certezza il percorso compiuto dalla bambina. La scomparsa, avvenuta in un luogo frequentato e durante una giornata alla quale partecipavano molte persone, assunse rapidamente i contorni di un enigma. Tra le prime persone ascoltate dagli investigatori ci furono due bambini che avevano giocato con Angela poco prima che sparisse. Le loro testimonianze finirono al centro delle verifiche. Una delle ricostruzioni parlò anche di un possibile rapimento e di un’automobile con a bordo un uomo con il codino. Quel racconto venne successivamente ritrattato e gli accertamenti non portarono a una soluzione.

Il sospetto sulla cerchia familiare e l’archiviazione

Con il trascorrere degli anni, gli investigatori presero in considerazione scenari diversi. Nel 1999 l’attenzione si concentrò anche sulla cerchia familiare e Gennaro Celentano, zio di Angela, fu indagato per favoreggiamento insieme ad altre persone. Anche questo filone, tuttavia, non produsse elementi sufficienti a chiarire la sorte della bambina. Le indagini furono archiviate e la scomparsa tornò a essere un caso senza una spiegazione giudiziariamente accertata. Per i genitori, invece, l’archiviazione non ha mai coinciso con la fine della ricerca.

La pista messicana: la speranza chiamata Celeste Ruiz

Uno dei momenti più importanti nella lunga storia del caso arrivò nel 2010. Una ragazza che si presentava come Celeste Ruiz contattò la famiglia attraverso il sito dedicato alla ricerca di Angela. Sosteneva di essersi riconosciuta nelle fotografie della bambina scomparsa e lasciava intendere di trovarsi in Messico. La segnalazione diede origine a una complessa serie di accertamenti. Per la famiglia fu una nuova, potentissima speranza: dopo quattordici anni di silenzio, sembrava possibile che Angela fosse viva e che qualcuno stesse finalmente cercando di mettersi in contatto con i suoi genitori. La vicenda si trascinò per anni e raggiunse un punto decisivo nel 2017, quando la giovane fu individuata. Gli accertamenti genetici esclusero però che si trattasse di Angela Celentano. La ragazza risultò essere una psicologa messicana e la pista venne definitivamente abbandonata. Per la famiglia fu un’altra caduta dopo una nuova illusione.

Dalla pista messicana a quella venezuelana

La ricerca non si fermò. Negli anni successivi furono valutate altre segnalazioni e possibili somiglianze. Nel 2022, in occasione del 26esimo anniversario della scomparsa, venne diffusa anche una ricostruzione tramite una tecnica utilizzata per ipotizzare come sarebbe potuto apparire il volto di Angela da adulta. L’immagine aveva lo scopo di rendere riconoscibile una ragazza che, se fosse rimasta in vita, avrebbe ormai avuto quasi trent’anni. Nel 2023 un’altra segnalazione portò gli investigatori verso il Venezuela. Una giovane ritenuta molto somigliante alla possibile immagine adulta di Angela fu sottoposta agli accertamenti necessari. Anche in quel caso, però, il DNA escluse la corrispondenza. Ancora una volta, la speranza si trasformò in un nulla di fatto.

La pista turca e l’ipotesi di Büyükada

Tra i numerosi filoni investigativi, quello turco è rimasto il più a lungo al centro dell’attenzione. La sua origine risale al 2009, quando la blogger Vincenza Trentinella riferì di aver raccolto una confidenza secondo la quale Angela si sarebbe trovata in Turchia, sull’isola di Büyükada, vicino a Istanbul. Secondo il racconto riferito agli investigatori, la bambina sarebbe stata portata sull’isola e cresciuta da un uomo che avrebbe creduto essere suo padre. Nel corso degli anni la magistratura italiana ha effettuato diversi approfondimenti, anche attraverso richieste alle autorità turche. La pista è stata oggetto di archiviazioni e successive riaperture. E proprio nel 2025 è arrivato uno degli sviluppi più recenti e significativi dell’intera vicenda. La Procura di Napoli aveva chiesto l’archiviazione, ritenendo insufficienti gli elementi raccolti. Il gip Federica Colucci, tuttavia, ha disposto ulteriori accertamenti, mantenendo in piedi il filone turco. Tra le verifiche richieste c’è anche un esame del DNA relativo alla donna raffigurata in una fotografia collegata alla pista. Sono inoltre previste audizioni di persone che potrebbero contribuire a verificare alcuni aspetti della segnalazione e l’acquisizione di ulteriori elementi. Si tratta di un passaggio importante, ma non equivale a una conferma dell’identità di Angela. La pista resta infatti un’ipotesi investigativa da verificare.

Un compleanno segnato dall’attesa

Nel frattempo, nella casa della famiglia Celentano, il tempo ha continuato a scorrere in modo diverso. Ogni anno Angela compie gli anni. Ogni anno c’è un’età nuova da immaginare, un volto adulto da ricostruire, una domanda che ritorna. La famiglia ha raccontato negli anni di continuare a conservare i regali destinati ad Angela, come se il compleanno della figlia fosse ancora una ricorrenza da preparare. È uno dei simboli più forti di una ricerca che non si è mai interrotta: una bambina che manca fisicamente da trent’anni, ma che continua a occupare un posto concreto nella vita dei suoi familiari.

Trent’anni dopo, il caso Angela Celentano resta aperto nella memoria

Il 10 agosto 2026 segna dunque i 30 anni dalla scomparsa di Angela Celentano. Trent’anni durante i quali sono cambiate le tecnologie investigative, si sono evoluti gli strumenti per l’identificazione delle persone scomparse e il caso ha attraversato televisioni, giornali, social network e appelli internazionali. Sono cambiate anche le generazioni. La bambina di tre anni che nel 1996 giocava sul Monte Faito oggi, se fosse stata ritrovata e avesse seguito il normale corso della vita, sarebbe una donna di 33 anni. Ma la questione fondamentale rimane quella di quel pomeriggio di agosto: che cosa è successo ad Angela Celentano dopo l’ultimo momento in cui è stata vista ? A trent’anni di distanza non esiste ancora una risposta definitiva. Le piste messicana e venezuelana sono state escluse dal DNA. Quella turca, invece, nel 2025 ha ricevuto nuova linfa sul piano investigativo grazie alla decisione del gip di disporre ulteriori accertamenti. Per la famiglia, tuttavia, il significato della ricerca va oltre i fascicoli giudiziari. Ogni segnalazione può riaprire una possibilità, ogni fotografia può diventare un confronto, ogni nuova tecnologia può offrire uno strumento in più. E così il nome di Angela continua a essere pronunciato. Non soltanto per ricordare una bambina scomparsa il 10 agosto 1996, ma per mantenere aperta quella domanda che da tre decenni accompagna i suoi genitori: dov’è Angela Celentano?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui