Un nuovo capitolo si apre nel dibattito politico campano dopo l’intervento del senatore Sergio Rastrelli pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno – Campania. Nell’articolo intitolato “Cuomo non era nominabile”, Rastrelli ribadisce che l’assessore Cuomo non poteva essere nominato secondo la normativa vigente, richiamando il principio di sacralità delle istituzioni e la necessità di rispettare le regole democratiche. Secondo il senatore di Fratelli d’Italia, la vicenda rappresenta un vulnus istituzionale: la nomina sarebbe avvenuta contra legem, in contrasto con il segnale di discontinuità promesso dal Presidente Fico e con l’impegno di legalità espresso dal Prefetto di Napoli e dal Presidente Manfredi. Rastrelli richiama anche il monito storico di Giorgio Almirante: «Siate sempre ed ovunque i Carabinieri delle Istituzioni», un invito alla vigilanza sul rispetto delle regole. Il caso Cuomo, dunque, non è solo una questione giuridica ma anche simbolica: tocca il cuore della responsabilità politica e della cultura istituzionale. In un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è fragile, la polemica accende il dibattito su trasparenza, legalità e coerenza politica. Dalla Regione Campania, già nei giorni scorsi, non è tardata ad arrivare la replica: «La nomina è conforme alle norme vigenti».









