Genoa–Napoli: al Ferraris il debutto azzurro di Allegri

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Il Genoa affronta l’esordio con qualche problema di organico: fuori Traorè, Nuredini, Venturino e Havel, mentre Meichtry potrebbe accomodarsi in panchina. Restano in bilico le situazioni di mercato di Norton‑Cuffy e Aaron Martín, che potrebbero essere preservati. De Rossi conferma il suo 3‑4‑2‑1, con Bijlow in porta e la difesa guidata da Marcandalli e Ostigard. In mezzo, debutto possibile per Sow accanto a Frendrup, mentre davanti Baldanzi e Vitinha agiranno alle spalle di Colombo.

Il Napoli, invece, arriva con certezze tattiche e qualche assenza pesante: Buongiorno, Marianucci, Beukema e Neres non saranno disponibili. Allegri riparte dal 4‑3‑3, con Meret tra i pali e la linea Di Lorenzo–Rrahmani–Rafa Marín–Spinazzola. A centrocampo Lobotka e McTominay sono sicuri del posto, mentre resta aperto il ballottaggio tra Anguissa e De Bruyne. In attacco Politano e Alisson affiancheranno Hojlund, favorito su Lucca.

Numeri e curiosità: un incrocio che promette gol

Il Napoli è imbattuto in 25 delle ultime 26 sfide contro il Genoa, con 17 vittorie e 8 pareggi. Al Ferraris, negli ultimi otto confronti, entrambe le squadre hanno sempre segnato: 29 gol totali, media di 3,6 a partita. Hojlund ha nel Genoa la sua vittima preferita in Serie A (3 reti), mentre Colombo segnò proprio contro il Napoli la sua prima rete nel massimo campionato.

Il Genoa è una delle squadre più pericolose sui piazzati: 21 gol da palla inattiva nella scorsa stagione. Il Napoli, invece, ha mandato in rete 19 giocatori diversi, record assoluto.

formazioni

Genoa (3‑4‑2‑1) Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Sabelli, Frendrup, Sow, Ellertsson; Baldanzi, Vitinha; Colombo.

Napoli (4‑3‑3) Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marín, Spinazzola; Lobotka, McTominay, Anguissa; Politano, Hojlund, Alisson.

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