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Cilento e turismo: la grande sfida dell’Agri Resort Casa Gasparro

La scoperta delle aree interne del Cilento attraverso la costruzione di una rete fra produttori, ristoratori e tour operator. Questo il filo conduttore del workshop organizzato per celebrare l’avvio delle attività dell’Agri Resort Casa Gasparro a Roccadaspide, in provincia di Salerno.

“Vogliamo creare un filo conduttore che consenta al turista di poter vivere il Cilento da tutti i punti di vista. Siamo pronti per accoglierlo nella nostra struttura ricettiva, mostrargli le bellezze archeologiche e paesaggistiche, coccolarlo con i nostri prodotti tipici e le ricette tipiche della cucina cilentana per farlo ripartire portandosi in valigia un pezzo della nostra cultura enogastronomica” spiegano i fratelli Tommaso e Gerardo Gasparro durante la giornata introduttiva.

Evento nell’evento è stata la presentazione del libro documento dedicato alla Valle del Fasanella, scritto dal professore Cosmo Guazzo. Il volume si articola in più sezioni. La prima è ricca di storia cilentana e riferimenti culturali del passato si fondono con la cultura moderna della valorizzazione delle tipicità. Le meraviglie da visitare come l’Antece e la Grotta di San Michele Arcangelo. Nella seconda parte l’attenzione è per il turismo in tutti i suoi aspetti declinati anche in inglese in perfetta linea con la voglia di internazionalizzazione.

Suggestivo l’intervento di Bernardo Marmo, storico presidente dell’Associazione Fasanella Terra di San Michele, che da sempre si propone come guida per i turisti che raggiungono Sant’Angelo a Fasanella, con lui il sindaco emerito Michele Clavelli.

Ricco anche il parterre degli intervenuti al workshop sul turismo nel Cilento. Conclusioni affidate al Presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri. Ad aprire invece ci aveva pensato il sindaco di Roccadaspide Gabriele Iulianoseguito a ruota da quello di Castel San Lorenzo Giuseppe Scorza. Interessante la relazione tecnica a cura di Omar Antonio Cescut (esperto in comunicazione strategica, design della Bit di Milano). Dal mare all’archeologia passando per l’enogastronomia: una ricchezza di elementi mai messi in rete per renderli tutti indispensabili allo stesso modo.

Un territorio ricco di boschi con alberi di castagni e querce nel quale non mancano le opportunità di allevare razze autoctone in grado di fornire prodotti tipici. “Uno dei prossimi passi sarà quello di cercare di tutelare i prodotti del territorio attraverso le De.Co. per fare questo chiederemo l’aiuto dei sindaci della nostra zona partendo proprio da Roccadaspide. La famiglia Gasparro è pronta a fare la sua parte per rendere finalmente ricco di turismo anche i territori che accompagnano il Parco Nazionale del Cilento, il Vallo di Diano e degli Alburni” concludono.

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