Le sigle sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI hanno proclamato uno sciopero di 48 ore delle lavoratrici e dei lavoratori del Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale per le giornate del 15 e 16 ottobre 2026. La decisione è stata assunta dopo l’esito negativo del tavolo di confronto del 16 settembre con i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale, giudicato insufficiente a superare le criticità oggetto della vertenza.
Secondo quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali, la protesta arriva dopo un precedente gesto di responsabilità da parte dei rappresentanti dei lavoratori, che avevano sospeso uno sciopero già programmato per l’11 e il 12 settembre al fine di favorire il dialogo e verificare la disponibilità dell’Autorità Portuale a rivedere il diniego relativo ai contributi di ristoro previsti dall’articolo 199.
L’astensione dal lavoro coinvolgerà il personale operativo e amministrativo delle imprese portuali autorizzate ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 della Legge 84/1994, i dipendenti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e i lavoratori delle società attive nei terminal passeggeri. Per i lavoratori delle imprese portuali lo sciopero durerà dalle ore 00:00 del 15 ottobre alle 23:59 del 16 ottobre, mentre per il personale dell’Autorità Portuale riguarderà l’intera prestazione lavorativa prevista nelle due giornate.
Saranno comunque garantiti tutti i servizi essenziali e le attività connesse alla tutela dei diritti costituzionali dei cittadini, comprese le operazioni legate ai collegamenti con le isole, all’assistenza dei passeggeri, alla sicurezza degli impianti, alla gestione delle merci pericolose, dei prodotti deperibili e degli animali vivi, come previsto dal contratto collettivo nazionale di riferimento.









