Il ministero dell’Interno intensifica i controlli sui presidi stradali che ostacolano la circolazione, con particolare attenzione alla Campania. Secondo quanto si apprende, è in corso un’azione capillare per identificare i soggetti coinvolti nelle iniziative che bloccano il traffico e intralciano il regolare svolgimento delle attività di trasporto.
I numeri delle verifiche effettuate finora parlano di 1.339 persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate sul piano amministrativo. Un’operazione che punta a ripristinare la normalità lungo le strade interessate e a garantire la libera circolazione di mezzi e merci. Parallelamente, il Viminale ha disposto nella notte un servizio di scorta per numerosi mezzi di trasporto. Soltanto in Campania sono stati scortati circa 500 veicoli, consentendo il regolare svolgimento di diverse operazioni di carico e scarico e riducendo i disagi per le attività produttive e logistiche. L’intervento si inserisce in un quadro di particolare attenzione da parte delle autorità, chiamate a gestire le conseguenze dei blocchi stradali e a prevenire possibili situazioni di tensione. In serata, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato una riunione in videocollegamento con i prefetti e i questori delle province interessate. Al centro dell’incontro, il coordinamento delle attività di controllo e la necessità di mantenere alta la vigilanza sul territorio.
Tra le priorità indicate dal ministro figura anche il contrasto a eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nelle iniziative di protesta e nelle attività che si sviluppano intorno ai presidi. L’obiettivo del Viminale è dunque duplice: assicurare il rispetto della legalità e tutelare la continuità dei trasporti, evitando che i blocchi compromettano ulteriormente la circolazione e le attività economiche, soprattutto nelle aree maggiormente coinvolte della Campania.









