La corsa alle amministrative entra nell’ultima fase in Campania: dieci Comuni sono chiamati al ballottaggio del 7 e 8 giugno per scegliere il sindaco. La provincia di Napoli concentra il maggior numero di sfide, con sei centri interessati dal secondo turno, mentre tre sono quelli nel salernitano e uno nel casertano. Tra tutte le competizioni, quella di Sorrento si annuncia come una delle più incerte e combattute.
Nella città costiera il primo turno ha lasciato aperto uno scenario in cui ogni voto potrebbe risultare determinante. In vantaggio c’è Corrado Fattorusso, sostenuto dall’area di centrodestra e da liste civiche, che ha sfiorato l’elezione immediata fermandosi poco sotto la soglia necessaria per evitare il secondo turno. A inseguire è Ferdinando Pinto, candidato dell’area progressista, deciso a tentare la rimonta nel rush finale della campagna elettorale.
A rendere ancora più imprevedibile il confronto contribuisce il dato dell’affluenza. Al primo turno una parte significativa dell’elettorato ha scelto di non recarsi alle urne, segnale di un clima politico particolare che segue mesi complessi per la vita amministrativa della città. Proprio la capacità dei due candidati di mobilitare gli astenuti potrebbe risultare decisiva per l’esito finale.
Ma non c’è soltanto Sorrento. Grande attenzione anche a Pompei, dove il distacco tra i due sfidanti è ridotto e gli apparentamenti potrebbero incidere in maniera significativa. Sfide aperte pure a Casalnuovo, Somma Vesuviana, Frattamaggiore e Ottaviano, mentre nel Salernitano occhi puntati su Cava de’ Tirreni, Angri e Campagna. Completa il quadro San Nicola la Strada, in provincia di Caserta.
L’impressione è che molte partite siano tutte da giocare. A pochi giorni dal voto, accordi politici, sostegni esterni e capacità di convincere gli indecisi potrebbero ribaltare i pronostici della vigilia e decidere il futuro amministrativo di diversi centri della regione.









