Capaccio Paestum, colpo di scena a Palazzo di Città: l’amministrazione guidata da Gaetano Paolino è arrivata al capolinea dopo appena 15 mesi. Nove consiglieri di maggioranza hanno firmato davanti a un notaio l’atto di sfiducia, già protocollato al Comune. La crisi politica, maturata nelle ultime settimane, ha così accelerato la fine dell’esperienza amministrativa iniziata nel 2025. A pesare sulla situazione anche le tensioni interne alla maggioranza e il nodo dell’approvazione del bilancio, mentre nei giorni scorsi il Consiglio comunale era rimasto deserto. Con le dimissioni contestuali dei consiglieri viene meno la maggioranza necessaria per mantenere in piedi il Consiglio comunale. Per Capaccio Paestum si apre quindi una nuova fase: il Comune passa sotto la gestione commissariale in attesa delle prossime elezioni amministrative. La caduta dell’amministrazione Paolino modifica anche gli equilibri politici locali. La prossima sfida elettorale potrebbe infatti partire già dalle divisioni emerse all’interno della maggioranza e dal confronto tra i diversi schieramenti. Per la città salernitana, dunque, si chiude anzitempo una consiliatura iniziata poco più di un anno fa. Ora riflettori puntati sul commissario e sulle prossime mosse dei partiti e dei gruppi civici in vista del ritorno alle urne.









