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Portici. La protesta delle associazioni per il Banco alimentare

Dal 25 febbraio 2014, il Collegamento contro le camorre “G. Franciosi” APS, in collaborazione con il Presidio Libera Portici “Teresa Buonocore e Claudio Taglialatela”, e dal 3 marzo  2022, con l’ANPI “Ciro Siciliano”, sono impegnati con il volontariato su cinque versanti: 1) per una comunità libera dalle mafie, dalla corruzione e dalla cattiva politica; 2) percorsi di cittadinanza responsabile; 3) lotta allepovertà complesse; 4) pace, nonviolenza, mediazione, società multiculturale e convivialità delle differenze; 5) impegno in carcere. Questi cinque assi sono accompagnati da due fari:1) cura e qualità delle relazioni umane; 2) seminare il grano verso l’economia sociale. Siamo una rete di associazioni e di volontariato laico e religioso, con oltre 30 protocolli d’intesa anche con Scuole, Università, Centri di Ricerca, realtà imprenditoriali e sociali. Pertanto, i cinque assi richiamati non favoriscono l’assistenzialismo e non sono usati come ammortizzatori sociali. Certo, accogliamo il disagio sociale e sono tante le bollette che paghiamo per luce, gas, acqua, telefono, però, sosteniamo: condivisione, denuncia, progettualità, per chiedere giustizia e l’affermazione dei diritti fondamentali.

Un progetto politico, quindi, con al centro gli esclusi e le persone colpite dalla violenza criminale. In questo senso, cerchiamo di essere seminatori di cambiamento per contribuire a generare: economia sociale, lavoro pulito per dare dignità alle persone,cultura e cittadinanza responsabile.

Dal 15 settembre 2016, con il Progetto e lo Sportello Dammecena mano”, abbiamo iniziato la distribuzione con i pacchi del Banco Alimentare a più di 400 persone, per 170 famiglie di Portici, del Vesuviano e dell’Agro Aversano. Nel 2018 con il contributo del Comune di Portici distribuiamo cibo a 200 famiglie e dal 2019, distribuiamo cibo a 230 famiglie. Incontriamo tantissime persone offrendo gratuitamente i nostri servizi, ad esempio: dal Laboratorio Medico Polispecialistico “Mago Merlino e Fatina Trilli” (novembre 2014), inizialmente pensato per le bambine e i bambini, poi subito dopo esteso agli adulti, anziani e migranti alla Farmacia Sociale(maggio 2015) dalla Boutique della Solidarietà(febbraio 2016), vestiario, accessori, libri e giocattoli, allo Sportello della Legalità. Una bussola per ritrovare i tuoi diritti (giugno 2016). È garantito il sostegno giuridico ed organizzato a chi non ha i mezzi per pagare l’onorario. Per i fini della giustizia, un pool di avvocati, assiste le persone, attraverso l’utilizzo del Gratuito Patrocinio dello Stato, dallo Sportello per combattere e prevenire la povertà (gennaio 2015) alla Befana della Solidarietà(gennaio 2015), ai numerosi Laboratori per i ragazzi dell’area del disagio (2014): dal Teatro alla Musica, dal doposcuola alle Lezioni mirate, dai Laboratori di Francese e Inglese al Laboratorio di pittura, dalDisegno e narrazione per imparare ad essere cittadini ed educarci alla Costituzione Italianaall’Orchestra Giovanile NoteLegali, e a tanti altriLaboratori.

Attraverso il Banco Alimentare ci occupiamo di assistenza diretta a favore di chi ha necessità e attraversa un momento difficile. La distribuzione dei pacchi alimentari diventa per noi attività preziosa per un gran numero di persone non solo per risolvere concretamente un problema e alleviare le forme più gravi di indigenza, ma un’occasione per entrare in contatto con realtà difficili e nodo di una rete più complessa che tende a favorire la lotta alla povertà, l’ascolto, il sostegno, l’inclusione e la coesione sociale, la tutela dell’infanzia.

Il 18 dicembre 2023 abbiamo ricevuto una email dal Banco Alimentare con le seguenti testuali parole: “il Comune di Portici ci ha comunicato che da gennaio 2024 la distribuzione sarà affidata a “Semi di pace”. Siamo rimasti basiti visto che il Comune ci haignorato, senza ricevere alcuna comunicazione.

Al contrario, in molti Comuni perseguendo l’obiettivo della correttezza, della trasparenza amministrativa e del rispetto, si promuove il dialogo e il confronto con chi si è adoperato per garantire un servizio alla collettività. Il 2 gennaio 2024 abbiamo inviato una PEC al Sindaco del Comune di Portici, senza ricevere, al momento, alcuna risposta. Si chiede dunque di dare risposte concrete in merito alla decisione di sollevarci dalla responsabilità della distribuzione dei pacchi alimentari per affidarla ad altra associazione, in modo del tutto autonomo e in assenza totale di trasparenza e di valide motivazioni.

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