L’invio dell’acconto Tari 2026 da parte del Comune di Frattaminore ha suscitato dubbi tra alcuni cittadini, ma l’amministrazione, guidata da Giuseppe Bencivenga, chiarisce che si tratta di una procedura prevista dalla normativa per consentire a 1.229 famiglie di beneficiare del bonus Tari introdotto dal Governo. L’importo richiesto rappresenta infatti un acconto, poiché il Piano Economico Finanziario (PEF), necessario per determinare le tariffe definitive, è stato approvato solo nei giorni scorsi. Il saldo sarà calcolato e richiesto successivamente, dopo l’approvazione delle tariffe Tari 2026. Secondo il Comune, anticipare l’emissione dell’acconto era indispensabile per rispettare la scadenza fissata dal Governo per il riconoscimento del bonus. Un eventuale ritardo avrebbe impedito a oltre 1.200 nuclei familiari di ottenere lo sconto previsto sulla bolletta finale. L’amministrazione respinge inoltre le polemiche diffuse nelle ultime settimane, definendole prive di fondamento e ribadendo che la scelta è stata adottata esclusivamente per tutelare gli interessi economici dei cittadini. Con il successivo conguaglio, una volta definite le tariffe, le famiglie aventi diritto potranno beneficiare dell’agevolazione nazionale, con un risparmio sulla Tari. L’obiettivo, conclude il Comune, è garantire trasparenza amministrativa e massima tutela delle famiglie di Frattaminore.









