Torre Annunziata, sciolta l’amministrazione, arriva il commissario

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Si chiude tra tensioni politiche e polemiche l’esperienza amministrativa guidata da Corrado Cuccurullo a Torre Annunziata. Dopo le dimissioni del sindaco, presentate nei giorni scorsi, è arrivata anche la decadenza del consiglio comunale: venuta meno la maggioranza, per il Comune si apre ora la fase del commissariamento prefettizio in attesa delle prossime elezioni. La crisi si è aggravata dopo le dichiarazioni del procuratore Nunzio Fragliasso durante la cerimonia di abbattimento di Palazzo Fienga, bene simbolo del clan Gionta. Il magistrato aveva parlato di “ombre” e possibili aree di contiguità con ambienti criminali, parole che hanno provocato una durissima reazione politica e istituzionale. Cuccurullo aveva respinto ogni accusa, definendo quelle affermazioni lesive per l’immagine della città e della sua amministrazione. Da lì la scelta di rassegnare le dimissioni, considerate dal sindaco un gesto necessario per difendere la dignità delle istituzioni cittadine.

Nelle ore successive, però, il quadro politico è definitivamente imploso. Alcuni consiglieri hanno ritirato il sostegno alla maggioranza, sancendo la fine anticipata della consiliatura. Ora toccherà a un commissario nominato dalla Prefettura gestire l’ordinaria amministrazione fino al ritorno alle urne.

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