La crisi dei rifornimenti in Campania accende i riflettori su un servizio essenziale: quello dell’emergenza sanitaria. A Napoli, il 118 ha già provveduto a fare il pieno ai mezzi di soccorso, ma la tenuta del sistema resta legata all’evoluzione della protesta degli autotrasportatori.
A delineare lo scenario è Giuseppe Galano, responsabile del 118 dell’Asl Napoli 1 Centro, che indica in circa due giorni l’autonomia attualmente disponibile per le ambulanze. Una stima che rende urgente individuare soluzioni in grado di garantire la continuità dei rifornimenti qualora il blocco del trasporto dei carburanti dovesse proseguire.
La centrale operativa si è già attivata, segnalando alla Prefettura le possibili criticità. Il problema riguarda soprattutto l’assenza di un distributore dedicato: i mezzi sanitari si riforniscono infatti presso impianti ordinari, che potrebbero risentire della progressiva riduzione delle scorte. Tra le ipotesi al vaglio figura la possibilità di utilizzare autobotti per alimentare alcuni distributori, riservando successivamente il carburante alle forze dell’ordine e ai mezzi di soccorso. Una misura che consentirebbe di creare un canale prioritario per i servizi indispensabili. La preoccupazione, dunque, non riguarda soltanto la disponibilità immediata di carburante, ma soprattutto ciò che potrebbe accadere nei giorni successivi. Con l’emergenza ancora aperta, garantire rifornimenti alle ambulanze diventa una priorità per evitare ripercussioni sull’assistenza ai cittadini. La sfida è trovare una risposta tempestiva prima che le difficoltà logistiche possano trasformarsi in un problema per la sanità territoriale.









