Il futuro dello stadio Diego Armando Maradona prende forma. Il Comune di Napoli ha presentato il progetto di riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta, un intervento destinato a cambiare profondamente il volto dello storico stadio azzurro e a riportarlo tra le strutture sportive più moderne d’Europa. Il piano punta alla trasformazione del Maradona in una struttura più vicina agli standard internazionali e compatibile con le esigenze della UEFA in vista di Euro 2032. Tra gli interventi principali c’è l’eliminazione della pista d’atletica, una modifica attesa da anni dai tifosi: il campo verrà avvicinato agli spalti, migliorando la visibilità e l’atmosfera durante le partite. La nuova configurazione porterà ad una capienza di poco oltre i 60 mila spettatori, ma con un’impostazione più moderna. Gli spalti saranno ridisegnati per creare maggiore vicinanza tra pubblico e terreno di gioco, mentre aumenteranno gli spazi dedicati all’hospitality, alle aree premium e ai servizi per gli spettatori. Il progetto prevede anche una nuova concezione dello stadio come luogo vissuto sette giorni su sette, non soltanto durante gli incontri del Napoli. L’obiettivo è creare una struttura capace di generare nuove opportunità economiche attraverso eventi, servizi e attività dedicate ai tifosi. Il cronoprogramma indica l’avvio dei lavori nella seconda metà del decennio e il completamento entro il 2031, con la sfida di intervenire senza interrompere l’attività sportiva del club. Resta centrale anche il rapporto con la SSC Napoli e il tema del futuro modello gestionale dell’impianto. La società di Aurelio De Laurentiis ha più volte sottolineato l’importanza di uno stadio moderno e funzionale, mentre il Comune punta sulla valorizzazione di un bene pubblico che rappresenta un simbolo della città. Il nuovo Maradona non sarà soltanto un progetto edilizio: sarà il tentativo di unire la memoria dello storico stadio costruito nel 1960 con le esigenze del calcio contemporaneo.









