La meravigliosa avventura di Irma Testa, campionessa di pugilato

Dalle strade di Torre Annunziata alle Olimpiadi di Tokyo

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La storia di Irma Testa, campionessa di pugilato in gara alle olimpiadi di Tokyo, è straordinaria e da raccontare. Originaria di Torre Annunziata, ha iniziato da giovanissima a salire sul ring. Aveva appena 10 anni, infatti, quando ha scoperto la boxe, puntando tutto su sacrificio, abnegazione e attività sportiva.
Come tutti sanno, Torre Annunziata non è una realtà semplice, dove spesso è facile prendere strade sbagliate, mentre nel caso di Irma Testa c’è l’esempio di come lo sport e la passione per la competizione agonistica possano essere strumento di crescita e riscatto.
Come ha avuto modo di raccontare in una intervista di qualche tempo fa, la Testa a 12 anni conobbe l’uomo della svolta: il maestro Lucio Zurlo, non solo un allenatore ma qualcosa in più. Una persona speciale che aiuta giovani ed adolescenti a intraprendere la strada giusta, facendoli entrare in palestra, per coltivare la passione per lo sport e la boxe.
Anche Irma, che tanti altri ragazzi, ha iniziato per divertimento ma poi ha capito che il pugilato poteva rappresentare qualcosa di molto importante per il suo futuro.
E così già a 14 anni va in Polonia (correva l’anno 2012) e riesce a vincere la medaglia di bronzo ai Campionati europei.
L’affermazione in terra polacca non è che l’inizio di una splendida scalata. Ecco gli episodi salienti:
Nel 2013 è campione del mondo nella categoria juniores nei 52 kg.
Nel 2014 vince la medaglia d’argento al mondiale giovanile nella categoria 57 kg. Ad essa fa seguito una splendida medaglia d’oro europea.
Poi arriva la medaglia d’argento alle prime Olimpiadi, quelle giovanili disputate a Nanjing.
Nel maggio 2015, a 17 anni, conquista la medaglia d’oro ai mondiali femminili juniores di Taiwan.
Un altro record lo conquista alle Olimpiadi di Rio de Janiero del 2016, risultando la prima pugile italiana a disputare una olimpiade. Si ferma in quel caso ai quarti di finale, ma solo perché incrocia sulla sua strada l’allora campionessa del mondo, Estelle Mossely. Dopo Rio de Janeiro, la Testa riparte senza indugi e vince gli Europei nella categoria 57 kg.
Ora arriva la nuova occasione olimpica a Tokyo e con grandi ambizioni. Con lei, sul ring nipponico, a completare il team azzurro donna di boxe, ci sono Angela Carini, Giordana Sorrentino e Rebecca Nicoli. Una squadra di grandi aspettative che può fare la storia.

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