Tiene banco la situazione di Scott McTominay, centrocampista del Napoli, dopo le indiscrezioni relative a un problema cardiaco. Sul possibile quadro clinico è intervenuto il dottor Paolo Gianfico, specialista in Aritmologia ed Elettrofisiologia presso l’Ospedale San Raffaele di Milano, intervistato da AreaNapoli.it.
Il medico ha precisato di non avere accesso alla documentazione sanitaria del calciatore e, quindi, di non poter formulare valutazioni specifiche sul suo caso. Sulla base delle informazioni rese pubbliche, tuttavia, ha indicato la fibrillazione atriale come una possibile ipotesi. Si tratta di un’aritmia piuttosto frequente, caratterizzata da un’attività elettrica degli atri non regolare. Tra i possibili sintomi ci sono palpitazioni, affanno, stanchezza e una riduzione della capacità di sostenere lo sforzo. In alcune circostanze, però, il disturbo può manifestarsi senza sintomi evidenti.
Ablazione, come funziona
Nel caso in cui venga indicata dai cardiologi, l’ablazione cardiaca non è un intervento a cuore aperto. È una procedura mininvasiva durante la quale i medici introducono sottili cateteri attraverso una vena dell’inguine, guidandoli fino al cuore. Attraverso l’accesso all’atrio sinistro, viene quindi eseguito il trattamento delle aree responsabili dell’aritmia. Nei centri specializzati la procedura può avere una durata relativamente contenuta e può essere effettuata con il supporto dell’équipe anestesiologica. Il dottor Gianfico ha comunque sottolineato che, pur trattandosi di una tecnica mininvasiva, l’ablazione resta una procedura medica che comporta possibili rischi. Tra questi rientrano complicanze vascolari, sanguinamenti e problemi legati all’accesso al cuore. Per questo, secondo lo specialista, è fondamentale affidarsi a centri altamente qualificati e a équipe con esperienza, composte da cardiologi, anestesisti, infermieri e personale tecnico.









