La sconfitta contro il Venezia ha aggravato il momento difficile del Napoli, ma il futuro di Massimiliano Allegri non sembra in discussione. Aurelio De Laurentiis, almeno per il momento, punta sulla continuità e non avrebbe intenzione di cambiare guida tecnica proprio mentre la squadra è chiamata a reagire. Come riportato dall’Ansa, dietro la posizione del presidente azzurro ci sarebbero sia la volontà di evitare ulteriori tensioni nell’ambiente sia considerazioni economiche tutt’altro che secondarie. Il contratto dell’allenatore livornese, da 4,5 milioni di euro netti a stagione più eventuali bonus, rappresenta un impegno significativo per il club. Un eventuale esonero comporterebbe costi elevati, considerando anche gli accordi con i componenti dello staff tecnico e le spese necessarie per individuare un sostituto. In una fase in cui la società ha mantenuto una linea prudente sul mercato, sostenere contemporaneamente gli oneri del vecchio contratto e quelli di un nuovo allenatore sarebbe un’operazione particolarmente onerosa. La conferma, tuttavia, non cancella i problemi emersi sul campo. Infortuni, risultati deludenti e mancanza di equilibrio hanno frenato gli azzurri, alimentando le critiche di tifosi e addetti ai lavori. Adesso l’attenzione si sposta sulla Champions League. La sfida contro il Bodø/Glimt rappresenta un banco di prova importante per Allegri e per l’intera squadra. Servono una prestazione convincente e segnali concreti di ripresa. La società sceglie la continuità, ma il campo resta l’unico giudice in grado di restituire serenità all’ambiente napoletano.









