Un concentrato di cannabis dall’aspetto innocuo, simile al miele, ma con effetti devastanti. È il Wax, sostanza finita al centro della cronaca dopo il grave episodio che ha coinvolto un ragazzo di 17 anni nel Napoletano, ricoverato in condizioni critiche dopo averne fatto uso insieme a due amici. La vicenda ha acceso i riflettori su una droga ancora poco conosciuta ma sempre più diffusa tra i giovani. A riferirlo è la testata giornalistica Fanpage.it
Il Wax, noto anche come “miele da sballo”, è un derivato della cannabis caratterizzato da una concentrazione estremamente elevata di THC, il principale principio psicoattivo della pianta. A differenza della marijuana tradizionale, che contiene percentuali molto più basse di sostanza attiva, il Wax può raggiungere livelli che arrivano fino al 90%, moltiplicando così intensità ed effetti sull’organismo.
La sostanza si presenta come una massa viscosa e dorata, dall’aspetto simile al miele o alla cera. Viene ottenuta attraverso processi di estrazione che separano i cannabinoidi dalla pianta, spesso utilizzando solventi chimici come il butano. Proprio da questa lavorazione derivano alcune delle principali preoccupazioni legate alla sua produzione, che in contesti non controllati può risultare estremamente rischiosa.
Normalmente il Wax viene consumato tramite inalazione, attraverso una pratica chiamata “dabbing”, che consiste nel riscaldare il concentrato per respirarne i vapori. Nel caso avvenuto nel Napoletano, però, i giovani avrebbero ingerito la sostanza, una modalità che potrebbe aver contribuito a provocare una reazione particolarmente grave.
Secondo gli investigatori, il prodotto sarebbe stato acquistato online, un canale sempre più utilizzato per reperire sostanze psicoattive difficili da individuare. La facilità di accesso e la percezione errata che si tratti di un derivato della cannabis “meno pericoloso” rappresentano un ulteriore fattore di rischio, soprattutto tra gli adolescenti.
L’episodio riapre il dibattito sulla diffusione delle nuove droghe sintetiche e dei concentrati ad alta potenza, sostanze che possono avere effetti imprevedibili e che richiedono una maggiore attività di prevenzione e informazione.









