5 aprile 2026, nel giorno di Pasqua il ricordo di Paolino Avella

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La giornalista Luciana Esposito, attraverso i suoi canali social, ricorda Paolino Avella, studente liceale morto a 17 anni durante un tentativo di rapina dello scooter.
“Il 5 aprile non sarà mai una data qualunque. Per molti oggi è Pasqua, giorno di rinascita, di tavole imbandite e auguri condivisi, ma per chi ha conosciuto Paolino Avella, oggi è un giorno pieno di ricordi, perché la sua morte è una ferita che non smette di sanguinare.
Aveva solo 17 anni, Paolino. Un ragazzo come tanti, con i sogni negli occhi e la leggerezza nel cuore. Quel sabato ebbe giusto il tempo di segnare l’ultimo gol durante l’ora di educazione fisica, poi la corsa verso il weekend, al termine dell’ennesima settimana trascorsa tra i banchi del liceo di San Sebastiano al Vesuvio. Poi, l’orrore. Paolino a terra, tra i frammenti del suo scooter. Non fu un incidente, ma la reazione violenta di chi, per rubare, è stato disposto a uccidere. E allora oggi, uno dei modi più autentici per celebrare la Pasqua, è fermarsi un attimo e dedicare un pensiero a Paolino. Perché la Pasqua parla di rinascita, e non c’è rinascita più vera di quella che passa attraverso la memoria.
Nel ricordo di chi non c’è più, nei nomi che continuiamo a pronunciare, nei volti che rifiutiamo di dimenticare, c’è una forma di vita che resiste al tempo e all’ingiustizia.
Paolino vive ogni volta che scegliamo il rispetto alla violenza, il coraggio all’indifferenza, la legalità alla paura. Vive nei gesti semplici, nelle coscienze sveglie, nelle parole che non si fermano, perché nel ricordo c’è vita. E finché ci sarà qualcuno disposto a ricordare, Paolino non smetterà mai di esistere”.

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