L’isola fantasma che compare e scompare: il mistero del lago

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Un’isola ricoperta di alberi che sembra comparire dal nulla, sparire e poi ricomparire a chilometri di distanza. È quanto sta accadendo nel lago Williston, nella Columbia Britannica, in Canada, dove un’insolita formazione galleggiante ha attirato l’attenzione di diportisti, tecnici e curiosi. L’avvistamento è avvenuto nelle scorse settimane, quando alcuni navigatori si sono imbattuti in una grande massa di vegetazione che sembrava essere una vera e propria isola. Le immagini hanno fatto rapidamente il giro dei social, tanto che inizialmente qualcuno ha ipotizzato che potesse trattarsi di un’immagine manipolata o addirittura generata dall’intelligenza artificiale. A verificare la vicenda è stata BC Hydro, la società che gestisce il grande bacino artificiale e la diga W. A. C. Bennett. Le immagini satellitari hanno confermato che qualcosa di insolito esiste davvero: una formazione di circa 10 mila metri quadrati, lunga all’incirca 140 metri e larga 70, è stata individuata nel lago.  Il particolare più sorprendente riguarda però i suoi spostamenti. In una successiva rilevazione satellitare l’isola non risultava più nella posizione originaria. Non era scomparsa: sembrava essersi semplicemente spostata. In seguito è stata nuovamente individuata nella zona del fiume Ospika, alimentando ancora di più il curioso “giallo”. Come può muoversi un’isola piena di alberi? L’ipotesi ritenuta più plausibile dagli esperti è molto meno misteriosa di quanto possa sembrare. La formazione potrebbe essersi sviluppata a partire da tronchi, detriti e materiale vegetale accumulati per anni lungo una parte della costa. Con l’aumento del livello dell’acqua, raggiunto quest’anno ai valori più alti degli ultimi 14 anni, questa massa avrebbe potuto sollevarsi dal fondale o dalla riva, trasformandosi in una sorta di enorme zattera naturale. Una volta libera, sarebbe stata trasportata dalle correnti e soprattutto dal vento. Il fenomeno delle isole galleggianti non è completamente sconosciuto. In diversi laghi artificiali del mondo sono state osservate formazioni di torba, terreno, tronchi e vegetazione capaci di staccarsi dalle rive e spostarsi sull’acqua. Più insolita, in questo caso, è la rapidità con cui l’isola è stata vista in punti differenti del gigantesco bacino canadese. Per ora BC Hydro non segnala particolari pericoli per la diga o per la navigazione. Resta però una delle immagini più curiose dell’estate canadese: un’isola verde e apparentemente immobile che, in realtà, viaggia sul lago e sembra giocare a nascondino con satelliti e navigatori.

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