Futuro Nazionale, partito fondato dall’eurodeputato Roberto Vannacci, si struttura sul territorio in Campania. Al vertice regionale Lello Di Capua, con Antonio Ambrosio vicario, Attilio Pierro agli Enti locali, Sabino Morano all’Organizzazione e delega ad Avellino, Lucia Abagnale all’Amministrazione. Sul fronte provinciale, Ciro Borriello assume la responsabilità di Napoli, Franco Cardiello di Salerno e Paolo Santulli di Caserta. A Benevento, invece, resta l’interim a Di Capua.
Roberto Galdieri è stato designato segretario del partito per i giovani di Napoli e provincia. Candidato sindaco a San Giorgio a Cremano, nelle elezioni amministrative del maggio scorso, Galdieri commenta: “Il nostro obiettivo è strutturare un movimento giovanile presente sui territori, attivo e partecipato, capace di coinvolgere le nuove generazioni e trasformare l’entusiasmo in impegno concreto. I social network sono uno strumento importante per comunicare, informare e raggiungere tante persone, ma non possono sostituire il contatto diretto con i cittadini. La politica si fa soprattutto sul territorio, stringendo mani, guardando le persone negli occhi, ascoltando i loro problemi e facendosi carico delle loro istanze. Il nostro principio è chiaro: stare tra la gente, per la gente. A Napoli ci sono già tanti ragazzi validi, con idee, capacità e voglia di mettersi in gioco. Ne abbiamo avuto un’ulteriore dimostrazione in occasione della nostra presenza alla Camera dei Deputati, dove abbiamo condiviso un momento importante, assistendo alla votazione finale sulla legge elettorale. È proprio da queste energie e da questo entusiasmo che dobbiamo partire, e creando nuove opportunità di partecipazione. Parallelamente, stiamo già prendendo contatti con i referenti politici locali dei Comuni della provincia di Napoli e delle diverse municipalità cittadine. Nelle prossime settimane inizieremo a visitare i territori per conoscere da vicino le diverse realtà, incontrare i giovani e procedere gradualmente alla definizione di una struttura organizzativa capillare, che possa contare su referenti presenti e attivi nelle rispettive comunità”.









