Partito il 5 ottobre il laboratorio teatrale aperto a persone con e senza disabilità. Da ottobre a maggio formazione, aggregazione e preparazione dello spettacolo finale. È partito il 5 ottobre 2026 “Il Teatro delle Possibilità”, il Laboratorio Teatrale Inclusivo promosso da Rete CIVES. Un progetto che mette al centro il teatro come strumento di inclusione, formazione e aggregazione.
Il laboratorio è rivolto in particolare a persone non vedenti e ipovedenti, ma è aperto a tutti: persone con qualsiasi tipo di disabilità e persone senza disabilità, vedenti e non vedenti, che vogliano recitare, collaborare o semplicemente contribuire alla nascita di una nuova compagnia teatrale.
Il percorso durerà fino a maggio 2027 e prevede 30 incontri di 90 minuti, guidati dalla docente Elena Scala. Dieci partecipanti saranno accompagnati in un percorso fatto di teatro, musica, creatività e socializzazione, con l’obiettivo di arrivare alla realizzazione di una manifestazione finale aperta alla cittadinanza.
«Abbiamo scelto il teatro perché è uno strumento straordinario di aggregazione e formazione – spiega Giuseppe Fornaro, presidente di Rete CIVES – permette di mettersi in gioco, acquisire sicurezza, scoprire nuove capacità e soprattutto creare relazioni. Il nostro obiettivo è costruire una compagnia nella quale persone con disabilità e persone senza disabilità possano lavorare fianco a fianco, senza barriere e con lo stesso ruolo da protagonisti».
“Il Teatro delle Possibilità” nasce quindi con l’ambizione di andare oltre il semplice laboratorio. Rete CIVES vuole costruire una compagnia aperta a chiunque abbia voglia di fare teatro e di dare il proprio contributo , anche senza avere esperienza. Nei prossimi mesi il gruppo lavorerà alla costruzione dello spettacolo finale, trasformando il percorso formativo in un momento di incontro con la comunità.
«Non vogliamo un teatro “per” le persone con disabilità, ma un teatro insieme alle persone –conclude Fornaro – chiunque abbia voglia di partecipare, recitare, collaborare o dare una mano è il benvenuto. Questa compagnia nasce proprio per questo: dimostrare che sul palco c’è spazio per tutti”









