Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Napoli n. 1947/21

31 C
Napoli
lunedì 08 Agosto

Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Napoli n. 1947/21

Il Treno dei bambini, la ‘fiction storica’ di Viola Ardone

Recensione a cura di Libreria Libridine

Se andate a curiosare qua e là nei vari cataloghi che, raccontando le ultime uscite tra gli scaffali provano a solleticare la voglia di leggere, scoprirete che il TRENO DEI BAMBINI di Viola Ardone viene catalogato nella sezione “fiction storica”.
Però noi non è che siamo proprio d’accordo. Perché Il treno dei bambini è molto, molto altro. Innanzitutto perché in queste pagine di struggente tenerezza viene raccontato esattamente ciò che accadeva nel nostro Paese una manciata di anni fa. Viene raccontata la realtà, una realtà bella – e quanto bisogno di bellezza abbiamo oggi – che parla ai nostri cuori di accoglienza e integrazione, di reale sostegno, di cura.
La storia è ambientata nel dopoguerra ed è liberamente ispirata a quanto accaduto nella nostra Italia desiderosa di rinascere anche attraverso fattive pratiche sociali. Non finzione, ma amore e sostegno reali, raccontati nell’ambito di una storia che smaschera pregiudizi e stereotipi legati a miseri luoghi comuni. «Ma che me ne faccio io della speranza? Io la speranza la tengo già nel cognome, perché faccio Speranza pure io, come mia mamma Antonietta. Di nome invece faccio Amerigo. Il nome me l’ha dato mio padre. Io non l’ho mai conosciuto e, ogni volta che chiedo, mia mamma alza gli occhi al cielo come quando viene a piovere e lei non ha fatto in tempo a entrare i panni stesi. Dice che è proprio un grand’uomo. È partito per l’America per fare fortuna». In poche righe Viola Ardone ci permette di conoscere Amerigo, che ci tende la mano ancora bambino e che ci lascerà solo una volta divenuto adulto. Amerigo, bambino nel 1946, che vive in una Napoli povera e disperata, ignorante. «Io pure sono ignorante – ci racconta un po’ più in là – anche se dentro al vicolo mi chiamano Nobèl perché so un sacco di cose, nonostante che a scuola non ci sono piú voluto andare. Imparo in mezzo alla via: vado girando, sento le storie, mi faccio i fatti degli altri». Amerigo e la sua storia, una storia vera, reale, dolcissima e commovente, li trovate in libreria insieme ad altri libri di questa bravissima autrice.

Dai un’occhiata alla recensione precedente!

Seguici anche su Twitter, Facebook e Youtube!

Articoli collegati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Seguici sui social

440FansMi piace
37FollowerSegui
9IscrittiIscriviti
- Advertisement -

Ultimi Articoli