Carmando in Argentina: la ’12’ lo acclama alla Bombonera

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Ci sono legami che il tempo non riesce a scalfire, ricordi che restano impressi nel cuore e luoghi capaci di riportare indietro le lancette della memoria. È il significato del viaggio in Argentina di Salvatore Carmando, storico massaggiatore del Napoli e uomo che ha condiviso con Diego Armando Maradona alcuni dei momenti più straordinari della sua carriera. Un ritorno alle origini del Pibe de Oro, vissuto con grande partecipazione emotiva insieme a quattro amici accomunati dalla passione per i colori azzurri e dall’ammirazione per il campione argentino: Giovanni Addeo, Ciro Cavaliere, Salvatore Cirillo, titolare della Zeus Sport, e Ciro Thierry Perrella.

Il gruppo ha fatto tappa a Villa Fiorito, il quartiere popolare in cui Diego trascorse l’infanzia, respirando l’atmosfera dei luoghi che ne hanno segnato i primi passi. Successivamente, il viaggio è proseguito a La Paternal, zona di Buenos Aires dove Maradona si trasferì con la famiglia dopo aver firmato per l’Argentinos Juniors, iniziando a costruire il proprio percorso verso la leggenda. Per Carmando, che fu accanto a Diego anche durante lo straordinario Mondiale del 1986 in Messico, ogni tappa rappresenta molto più di una semplice visita. È il ritorno a un’amicizia speciale, fatta di momenti condivisi, affetto e ricordi indelebili. L’ultima tappa oggi alla Bombonera, tempio del Boca Juniors, una delle squadre più amate da Maradona, per assistere al grande Superclásico contro il River Plate. Un itinerario nel cuore dell’Argentina, ma soprattutto nell’anima di Diego. Perché Maradona non è soltanto una leggenda del calcio: per chi lo ha conosciuto da vicino, continua a essere una presenza impossibile da dimenticare.

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