Il Napoli Basketball continua a stupire e lo fa con una prestazione di grande personalità. All’Alcott Arena, nella sesta giornata del campionato di Serie A, la formazione di Jasmin Repeša supera nettamente l’Umana Reyer Venezia con il punteggio di 99-81, al termine di una partita che ha visto gli azzurri crescere progressivamente fino a prendere il pieno controllo della gara. Una vittoria importante, non soltanto per il risultato, ma soprattutto per il modo in cui è maturata. Dopo un primo tempo combattuto ed equilibrato, Napoli ha cambiato completamente marcia nella seconda metà dell’incontro, imponendo ritmo, intensità difensiva e qualità offensiva.
Primo tempo equilibrato: Caruso tiene avanti Napoli
L’avvio di gara è caratterizzato da grande equilibrio. Venezia dimostra di essere arrivata a Napoli con l’intenzione di giocarsi le proprie possibilità e riesce inizialmente a mettere in difficoltà i padroni di casa, trovando anche il vantaggio. Gli azzurri, tuttavia, reagiscono con determinazione. Ramsey comincia a prendere confidenza con il canestro, mentre Jack White e compagni contribuiscono a mantenere Napoli in partita. A fare la differenza sotto le plance è soprattutto Alessandro Caruso, protagonista di una prestazione di grande sostanza e precisione. Il primo quarto si chiude sul 19-16 per Napoli. Nel secondo periodo la Reyer prova a rimanere agganciata alla partita, affidandosi soprattutto alle iniziative dei suoi uomini migliori. Gli azzurri, però, riescono a conservare il vantaggio e trovano proprio sulla sirena una splendida conclusione di Ramsey, che manda le squadre negli spogliatoi sul 44-38.
Il terzo quarto cambia tutto: Napoli prende il largo
È al rientro dagli spogliatoi che la partita svolta definitivamente. Napoli torna sul parquet con un’altra energia, alza notevolmente l’intensità difensiva e trova soluzioni offensive con grande continuità. Il parziale iniziale di 10-0 mette immediatamente in difficoltà Venezia, costringendo coach Spahija a fermare il gioco. La Reyer fatica a trovare risposte e gli uomini di Repeša ne approfittano per allungare ulteriormente. Ramsey diventa praticamente incontenibile, mentre Caruso continua a dominare vicino a canestro. Importante anche il contributo di Totè, al debutto stagionale, e di Faggian. Venezia prova a reagire soprattutto con l’ex De Nicolao, che cerca di scuotere i compagni, ma Napoli mantiene saldamente il controllo dell’incontro. Alla terza sirena il tabellone segna 74-58: sedici punti di vantaggio e una partita ormai indirizzata.
Ultimo quarto, Napoli vola fino al +30
L’ultimo periodo conferma la superiorità della formazione partenopea. Dowtin guida con lucidità le iniziative offensive, White trova canestri importanti e anche Seljaas e Petrucelli contribuiscono ad alimentare il vantaggio. La giocata spettacolare di Jack White, con una schiacciata in tap-in, fa esplodere l’Alcott Arena e fotografa perfettamente il momento della squadra: entusiasmo, fiducia e grande intensità. Napoli arriva addirittura sul +30, fissando il punteggio sul 94-64. Nel finale Venezia riesce a ridurre parzialmente lo svantaggio, ma il risultato non è mai realmente in discussione. La sirena sancisce il definitivo 99-81, accompagnato dagli applausi del pubblico napoletano.
Ramsey e Caruso trascinano gli azzurri
Il successo porta la firma di una squadra che ha saputo trovare risorse importanti in diversi protagonisti. Jahmi’us Ramsey è il miglior realizzatore della serata con 28 punti, confermandosi riferimento offensivo di assoluto valore. Prestazione eccellente anche per Caruso, che chiude con 17 punti e una notevole precisione al tiro. Jack White aggiunge 14 punti, mentre Dowtin contribuisce con 10. Per Venezia non bastano i 14 punti di Tessitori e i 12 di Olinde e Watson. La formazione lagunare paga soprattutto le difficoltà al tiro dalla lunga distanza: appena 4 triple realizzate su 22 tentativi, contro le 10 su 22 di Napoli. Significativo anche il dato degli assist: 24 per gli azzurri contro i 10 della Reyer, testimonianza della maggiore fluidità del gioco napoletano.
Repeša: «Una vittoria meritata, decisivo il cambio di intensità»
Nel dopopartita coach Repeša ha sottolineato l’importanza dell’energia portata da tutti i giocatori, evidenziando come la svolta sia arrivata soprattutto nella seconda metà dell’incontro. Il tecnico croato ha riconosciuto le iniziali difficoltà a rimbalzo difensivo, ma ha apprezzato la capacità della squadra di alzare il livello di aggressività e intensità nel terzo quarto. Non è mancato anche un richiamo alla gestione degli ultimi minuti, nonostante l’ampio vantaggio.









