Caro carburante Campania, tagli ai bus: linee sospese e stop a treni e servizi ferroviari

0
75

La crisi dei rifornimenti di carburante rischia di mettere in seria difficoltà il trasporto pubblico in Campania. Da mercoledì 21 ottobre 2026, infatti, sono previste riduzioni delle corse e sospensioni di numerose linee di autobus gestite da Eav, con possibili ripercussioni anche sui collegamenti ferroviari nei giorni successivi. Alla base dell’emergenza ci sono le difficoltà nell’approvvigionamento di gasolio, legate alle mancate consegne e ai blocchi degli autotrasportatori. Una situazione che preoccupa pendolari, studenti e lavoratori, soprattutto nelle aree della provincia di Napoli e della penisola sorrentina, dove il trasporto pubblico rappresenta un collegamento essenziale per gli spostamenti quotidiani.

Il piano comunicato da Eav prevede un calendario progressivo di riduzioni e sospensioni, destinato ad ampliarsi se le forniture di carburante non torneranno regolari. Dal 21 ottobre saranno ridotte le corse delle linee 102, 106, 922 e 924. Nello stesso giorno è prevista la sospensione di numerosi altri collegamenti, tra cui le linee 310, 315, 704, 813, 816, 850, 906, 908, 909, 915, 919, 931, 949, 951, 954, 955 e 971, oltre alla linea 009 tra Vico e le località limitrofe.

Dal 22 ottobre il programma potrebbe diventare ancora più pesante per gli utenti. Alle sospensioni già annunciate si aggiungeranno diversi collegamenti della penisola sorrentina, tra cui le linee 007 e 008, alcune corse circolari di Vico e la linea 920. Stop anche ai servizi automobilistici di supporto alle tratte ferroviarie Licola-Torregaveta, Napoli-Poggiomarino, Napoli-Sarno e Napoli-Sorrento, oltre ai servizi sostitutivi ferroviari gestiti da D’Agostino Tour.

Il calendario prevede ulteriori sospensioni dal 23 ottobre, con il coinvolgimento di altre linee, tra cui 101, 135, 144, 145, 910, 911, 918 e 982. Dal 24 ottobre potrebbero fermarsi i servizi automobilistici sull’isola di Procida e il collegamento ferroviario Napoli-Piedimonte. Nei giorni successivi sono previste altre interruzioni, fino alla sospensione dei servizi di autobus sull’isola di Ischia dal 27 ottobre.

La criticità maggiore riguarda la possibilità che l’emergenza si estenda anche ai treni. Eav ha avvertito che, senza il ripristino delle normali forniture di gasolio, dal 24 ottobre potrebbero essere interessati da sospensioni alcuni servizi ferroviari. Per ora si tratta di misure legate all’evoluzione della crisi, ma l’eventuale conferma dei tagli rischia di aggravare i disagi per migliaia di cittadini.

L’emergenza interessa anche gli altri operatori regionali. Air Campania potrebbe essere coinvolta da ulteriori riduzioni, mentre Anm, l’azienda che gestisce parte del trasporto pubblico a Napoli, ha chiesto al Prefetto un intervento urgente. Al momento non risultano annunciati tagli per Anm, ma la situazione resta da monitorare.

Per affrontare la crisi è previsto un confronto tra sindacati e istituzioni regionali, con l’obiettivo di valutare le conseguenze della carenza di carburante e individuare possibili soluzioni. Intanto, i cittadini sono chiamati a prestare attenzione agli aggiornamenti ufficiali sulle singole linee, perché il programma potrebbe cambiare in base alla disponibilità di gasolio e all’andamento delle proteste degli autotrasportatori. Se i rifornimenti non riprenderanno regolarmente, la mobilità in Campania potrebbe subire ulteriori limitazioni proprio nei giorni in cui migliaia di persone dipendono da autobus e treni per raggiungere scuole, uffici e luoghi di lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui