Il libro autobiografico di Luca Ward. “Napoli? Non si arrende mai”

Protagonista di un libro autobiografico dal titolo “Il talento non appartiene a nessuno” edito da Sperling &Kupfer

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Luca Ward

Dal doppiaggio alla scrittura: Luca Ward, “Il doppiatore per eccellenza del cinema italiano” si sperimenta in una nuova mission quale protagonista di un libro autobiografico dal titolo “Il talento non appartiene a nessuno” edito da Sperling &Kupfer

Ward perché questo titolo?

“C’è un po’ di Odissea in questa frase considerato che la mia vita è stata fino ad oggi molto complessa, fatta di alti e di bassi, un po’ come quella del mitico  protagonista del poema di Omero; non a caso la mia amatissima barca si chiama “Nessuno”!  E poi c’è da dire che io stesso non sapevo di avere un talento artistico; l’ho scoperto piano piano, man mano che lavoravo nel doppiaggio, ed anche quando ho avuto la consapevolezza di essere diventato un apprezzato professionista del settore, non mi sono mai sentito, né comportato da “Divo”

Ward, il talento per lei è un elemento che appartiene al nostro DNA?

“Certo, tutti noi abbiamo un talento; c’ è chi lo scopre prima e chi lo scopre dopo; l’importante è che una volta venuto alla luce, bisogna saperlo coltivare con fatica e dedizione, confidando anche in un pizzico di fortuna!”

Il suo è uno scritto autobiografico

“Sì, vuol essere una sorta di vademecum per incoraggiare tutti coloro che si trovano in difficoltà, esortandoli a non mollare mai, ad andare avanti. In effetti, raccontare la mia vita è come raccontare un film, delineo il mio viaggio percorso nei miei primi 60 anni di vita”

Ward, quando ha cominciato la sua carriera nello spettacolo?

“Ad appena tre anni; accompagnavo sul set il mio papà, che era un attore, e mi facevano fare delle particine in alcuni sceneggiati di allora; da ragazzo, toccando con mano la precarietà del mestiere di attore, considerando le grandi sofferenze morali ed economiche subite dai  miei genitori, ho preferito  inserirmi in un segmento dell’audiovisivo più solido, meno sindacabile, quello del doppiaggio , ed ho cominciato a fare il doppiatore , dando negli anni la mia voce anche a tanti  divi di Hollywood come Russell Crowe nel “Gladiatore”, a Pierce Brosnan in James Bond,  ad Hugh Grant nel Diario di Bridget Jones , a Samuel L. Jackson in Pulp Fiction”

Nel suo libro, lei scrive che non si doppia solo con la voce……

“Esatto, si doppia con il cuore, con la testa, con la vita! Voglio dire che per fare il doppiatore non c’è solo bisogno di avere una bella voce, bisogna saper interpretare, conoscere l’etimologia di una parola, bisogna sapere come inserire una battuta in prosa, rendendola immortale. Solo così si potrà arrivare al cuore dello spettatore!!”

Il suo rapporto con Napoli?

“Napoli è una città che non si arrende mai ed è la mia seconda casa!  Quando ero bambino, andavo sempre agli studi televisivi della Rai di Napoli, ad accompagnare mio papà che doveva girare degli sceneggiati. Napoli è per me una città ricorrente! Oltre al periodo dell’infanzia, da ragazzo, ci venivo spessissimo nei fine-settimana per trascorrere il week end affascinato dalla femminiltà prorompente delle donne partenopee, tra le più belle e sensuali del mondo e dal buon cibo”

I suoi piatti napoletani preferiti?

“Adoro la pizza e la mozzarella”

Lei ha amici napoletani?

“Tanti, ma fra tutti, sono molto legato a Patrizio Rispo; a prescindere dalla sua bravura di attore, mi affascina molto il suo lato umano, è una persona di grandi contenuti spirituali”

Ward lei parla di una voce dell’emozione

“ E’ la voce che porta l’alito della vita in ogni mia interpretazione artistica; in ogni mio lavoro  c’è sempre qualcosa di mio. Io non credo nello sdoppiamento della personalità che capita agli attori che non sanno più chi sono quando recitano un personaggio. Io riesco a raggiungere la mente ed il cuore del pubblico con tutto me stesso, non come macchina asettica interpretativa “

Il suo libro è dedicato a tutti quelli che credono di non farcela!

“Esattamente; ho scritto questo libro in un periodo di incertezza globale, causa Pandemia.  Oggi finalmente all’orizzonte si intravede uno spiraglio di luce… navighiamo tutti nel mare della speranza verso il sorgere di una nuova alba che restituirà fiducia e serenità alla nostra vita!

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