Bagnoli Futura, arriva una nuova svolta giudiziaria sul caso della bonifica dell’ex area industriale di Bagnoli. Quattro ex responsabili della società sono stati condannati dalla Corte d’Appello di Napoli per il reato di disastro innominato colposo. Lo riferisce il sito web de ‘Il Mattino’. Al centro del procedimento c’è la gestione degli interventi di bonifica nell’area dell’ex Italsider e dell’Eternit. Secondo l’impostazione accusatoria accolta dalla nuova decisione, le attività realizzate non avrebbero risolto le criticità ambientali esistenti e, in alcune aree, avrebbero contribuito ad aggravare la situazione. Le condanne riguardano Gianfranco Caligiuri, a 2 anni e 6 mesi, Alfonso De Nardo, a 2 anni, e Mario Hubler e Giuseppe Pulli, entrambi condannati a 1 anno e 8 mesi. La vicenda giudiziaria si trascina da quasi vent’anni. Le indagini erano partite nel 2007 e il procedimento ha attraversato diversi gradi di giudizio, con precedenti sentenze di assoluzione successivamente sottoposte al vaglio della Cassazione. Proprio la Suprema Corte, nel 2023, aveva annullato una precedente decisione di assoluzione relativa all’accusa di disastro ambientale, disponendo un nuovo giudizio. Il procedimento ha quindi seguito un percorso particolarmente complesso, fino alla nuova pronuncia della Corte d’Appello. La sentenza non chiude però definitivamente la vicenda: gli imputati possono ancora ricorrere in Cassazione. Saranno inoltre le motivazioni della Corte a chiarire nel dettaglio le ragioni alla base delle nuove condanne. Il caso Bagnoli Futura resta così intrecciato alla lunga e controversa storia della bonifica di Bagnoli, una delle principali questioni ambientali ancora aperte nell’area occidentale di Napoli.









