Il magistrato Nicola Russo interviene a Castellammare di Stabia, con un appello forte contro i sistemi di voto controllati e l’influenza della camorra.
E’ un appello diretto, senza filtri, lanciato durante un incontro pubblico a Castellammare di Stabia. Il suo intervento, carico di urgenza civile, ha puntato il dito contro un meccanismo che da anni soffoca la città: il sistema dei portatori di voti, spesso legato a dinamiche di potere e alla presenza pervasiva della camorra. Russo ha sottolineato come la criminalità organizzata continui a influenzare la vita politica locale, condizionando scelte, candidature e perfino la percezione dei cittadini. Secondo il magistrato, liberarsi da questo peso non è solo un obiettivo istituzionale, ma un dovere collettivo: “La città deve ritrovare la sua dignità”, ha affermato, invitando la comunità a non accettare più compromessi che alimentano un circolo vizioso di dipendenze e favori. Il suo messaggio arriva in un momento delicato, in cui Castellammare tenta di rialzarsi dopo anni segnati da arresti eccellenti, scioglimenti del consiglio comunale e un clima di sfiducia diffusa. Russo ha ricordato che la rinascita passa dalla partecipazione consapevole, dal rifiuto di ogni forma di intermediazione criminale e da una politica capace di camminare con le proprie gambe, senza padrini né condizionamenti. L’intervento del magistrato non è solo una denuncia, ma un invito a costruire un futuro diverso: una città che non si lascia più definire dalle ombre della camorra, ma dalla forza dei suoi cittadini.









