Le elezioni amministrative nel Napoletano consegnano al Partito Democratico e al campo progressista un risultato che i dirigenti dem definiscono «ampiamente positivo». In attesa dell’esito dei comuni al ballottaggio, tra quelli che hanno assegnato la fascia tricolore al primo turno, i DEM conquistano diverse amministrazioni strategiche dell’area metropolitana.
Tra le vittorie più significative c’è quella di Michele Carbone a San Giorgio a Cremano, di Gennaro Giustino ad Afragola, sostenuti da coalizioni che hanno prevalso con largo margine. Successo netto anche ad Arzano, dove Giuseppe Vitagliano si è imposto con l’asse formato da Pd, Movimento 5 Stelle e liste civiche. A Portici ed Ercolano la fascia tricolore è andata a Claudio Teodonno e Antonietta Garzia, candidati appoggiato da coalizioni nelle quali figurano come centrali i democratici.
Il Pd rivendica inoltre il risultato ottenuto in altri comuni dove candidati dell’area progressista hanno conquistato la guida delle amministrazioni locali, contribuendo a rafforzare il peso politico del centrosinistra. Un dato che viene letto come il premio a una strategia fondata su alleanze larghe, programmi amministrativi e radicamento territoriale.
Archiviata la fase del voto, nei comuni che non hanno bisogno del ballottaggio, l’attenzione si sposta ora sull’azione amministrativa. Ai nuovi sindaci spetta il compito di trasformare il consenso raccolto nelle urne in risposte concrete sui temi più sentiti dai cittadini: servizi, decoro urbano, sicurezza, mobilità e sviluppo del territorio.









